L’Unitarianismo affonda le sue radici nel cristianesimo delle origini e nelle Scritture stesse. Al centro della fede di Israele c’è la proclamazione che il Signore è uno solo, un principio che Gesù riafferma come il primo e più grande dei comandamenti. Nel Nuovo Testamento il Padre è chiamato l’unico vero Dio, e l’apostolo Paolo insegna che per i credenti esiste un solo Dio, il Padre, e un solo mediatore tra Dio e gli uomini, l’uomo Cristo Gesù (1 Timoteo 2,5). Nei primi secoli, prima che i concili di Nicea e di Costantinopoli definissero il dogma trinitario, numerose comunità e pensatori cristiani professavano una fede in cui il Padre era il solo Dio e Gesù il suo Figlio e Messia.
Questa visione riemerse con forza nella Riforma del XVI secolo, in particolare nelle comunità radicali che in Transilvania e in Polonia predicarono l’unità assoluta di Dio, rifiutando la dottrina della Trinità. Figure come Ferenc Dávid in Transilvania e i fratelli polacchi dell’Ecclesia Minor svilupparono un cristianesimo biblico e razionale, centrato sulla libertà di coscienza e sulla tolleranza religiosa.
Anche l’Universalismo nasce dal cuore del messaggio cristiano e trova fondamento nelle Scritture. Esso esprime la convinzione che tutte le anime siano destinate alla salvezza, superando la visione di una condanna eterna. Il Nuovo Testamento parla di un Dio che vuole che tutti gli uomini siano salvati, e Paolo annuncia che, come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo, finché Dio sarà tutto in tutti. Negli Atti degli Apostoli si parla inoltre della restaurazione di tutte le cose, con quel termine greco, apokatastasis, che diventerà centrale nella riflessione successiva.
Già alcuni Padri della Chiesa, come Origene di Alessandria, Gregorio di Nissa e Didimo il Cieco, sostennero infatti la dottrina dell’apocatastasi, ossia la restaurazione finale di tutte le creature in Dio. Questa corrente riaffiorò in età moderna, soprattutto tra quei predicatori protestanti che videro nell’amore divino un principio incompatibile con la dannazione eterna.
Unitarianismo e Universalismo, pur nati come correnti distinte, condividono dunque un’origine comune: il desiderio di tornare alla semplicità del Vangelo, alla fede in un Dio unico e a un amore divino capace di abbracciare l’intera umanità.
